Modellazione

La grande quantità di tati raccolti all'interno del progetto MORSE sono stati utilizzati per il monitoragio dell'area estuarina di Senigallia e come input e validazione di modelli numerici implementati per lo studio di specifici fenomeni fisici, come l'evoluzione del plume e il comportamento di una barra di foce. Per la modellazione è stato utilizzato il software Delft3D prodotto dalla Deltares.

BarraPlume

Esempio della barra di foce di un evento di plume.

 

La riduzione delle precipitazioni e delle portate, non più sufficienti ad espellere i sedimenti dalla foce, e l'accumulo di sabbia dovuto all'azione del moto ondoso, hanno determinato, negli ultimi anni, un persistente accumulo di sedimenti alla foce del fiume Misa e l'emergere di un barra. Le immagini acquisite dalle telecamere SGS sono state utilizzate per monitorare il comportamento della barra la cui evoluzione è stata poi messa in relazione con le forze fluviali e marittime. Sono state, inoltre, utilizzate simulazioni numeriche per studiare separatamente il ruolo delle diverse forzanti e per riprodurre eventi reali (Baldoni et al., 2021).

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Esempio di migrazione verso valle della barra di foce, sotto l'azione di una portata fluviale.

 

Barra3

Modellazione dell'erosione del fondale e della migrazione verso valle della barra a causa di una portata fluviale.

 

Nonostante la portata moderata, il fiume Misa è caratterizzato da un elevato trasporto di sedimenti e da importanti eventi di plume. Le immagini raccolte dalla stazione SGS sono state utilizzate per identificare la frequenza e la durata degli eventi e per valutare l'estensione offshore e la direzione del fronte del plume. Grazie alle simulazioni numeriche, è stato possibile distinguere gli effetti di diverse forzanti e analizzare la distribuzione della concentrazione dei sedimenti. Questa analisi ha permesso di identificare i meccanismi di generazione e trasporto del plume.

PlumeSito

Osservazione e modellazione dell'evoluzione del plume causato da una portata fluviale.